Diario segreto: uno strumento utile per la crescita personale

Diario segreto: uno strumento utile per la crescita personale

Sono una content creator e mi interesso di crescita personale.
Il post che in termini di interazioni ha riscosso maggior successo, tra le stories che ho pubblicato a livello personale, aveva per oggetto un sondaggio sulla pratica di tenere un diario segreto.
Ricordo che ero in coda per andare in discarica (per dire che non si sa mai quando ti verrà una buona idea).

In quell’occasione ho scoperto che siamo in tantissimi a mettere giù, per così dire, i pensieri su carta.

In questo articolo voglio condividere con voi il mio metodo per tenere un diario della crescita personale.

In un certo senso la rubrica WannaMe in Wanna Magazine è una finestra su questo diario personale.
Mi spiego meglio.

IL DIARIO E’ DAVVERO SEGRETO!?!

Ricordo il mio primo diario segreto.

Era il 1988 e mia mamma stessa mi aveva incoraggiato a tenerlo perché così avrebbe potuto leggere a mia insaputa e avere accesso ai pensieri che spontaneamente non condividevo con lei. Cose che solo le mamme più o meno apprensive sono legittimate a fare!

Il diario digitale è protetto da password che devi inserire ogni volta che vi accedi, anche quando passi da una app all’altra o spegni il monitor per una frazione di secondo.

DIARIO ANALOGICO o DIGITALE?

Negli anni poi ho cominciato e mollato numerosi quadernini. Quelli che avevano più successo erano i più piccoli e portatili , i Moleskine, quelli puntinati ideali per le To Do List e infine i Midori.

Oggi uso un diario digitale perché offre numerosi vantaggi:
– è sempre a portata di mano e accessibile con un codice che conosco solo io
– posso facilmente aggiungere contenuti multimediali e link
– posso partire da modelli e organizzare i post con tag

In particolare io ho scelto la app MyDiary della quale ho acquistato la versione Pro che comprende numerose feature tra cui temi infiniti e i back up automatici.

Eseguire un back up

DISCIPLINA PER PRODURRE CONTENUTI ORIGINALI

Non sono una persona metodica ma creativa. Eppure un minimo di rigore mi aiuta a fare ordine tra i pensieri, conoscermi meglio e produrre contenuti originali.

In questo periodo (sono in maternità) sto esplorando con maggiore assiduità nuove skills. Ho convenuto con la mia coach Lisa Mattiussi che al termine di ogni esperienza creativa scrivo un post con le riflessioni su quello che ho sperimentato. L’idea è nata dopo aver sentito lo speech TEDx di Enrico Busto “Allenarsi ad accettare i risultati invisibili” (del quale presto pubblicherò un’intervista).

La app MyDiary mi agevola molto nel tenere traccia delle varie esplorazioni e relativa progressi grazie al fatto che mi permette di partire da modelli (ne offrono numerosi di precompilati ma è anche possibile crearne di personalizzati).


Avere una struttura dà ordini ai pensieri e ovvia l’imbarazzo del foglio bianco.


Vi basterà assegnare un tag ad ogni pagina per richiamare poi tutti gli appunti divisi per tematica.

I tag per richiamare le varie pagine

Io distinguo ciò che scrivo su libri che leggo/ascolto o i viaggi che faccio (sempre meno purtroppo) e ovviamente riflessioni più o meno filosofiche su ciò che mi tocca da vicino. — Infondo non è a questo che . — Infondo non è a questo che serve un diario?–

Tu potrai raccogliere ricette di cucina, idee per l’interior design, recensioni di film, …

DIARIO DELLA GRATITUDINE

Per un periodo ogni settimana compilavo un elenco di 10 motivi per i quali ero grata. Subito dopo condividevo questa lista (dalla app è possibile esportare un PDF o condividere il testo o uno screenshot) via email con due amiche le quali rispondevano a loro volta condividendo le proprie riflessioni sulla gratitudine.

Partire da un modello

L’idea mi è venuta da Arianna Huffington nel suo libro Cambiare passo la quale racconta di aver visto i benefici di questa routine sulla sua stessa figlia.

DI SEGUITO GLI SCREENSHOT DELLA APP MYDIARY PER COME LA USO IO