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È tutto un equilibrio sopra la follia

È tutto un equilibrio sopra la follia

La ricerca dell’equilibrio è un problema che attanaglia gli uomini e le donne dei tempi moderni in modo particolare. Come possiamo descriverlo?

Se volessimo rappresentarlo graficamente trovo calzante l’immagine del TAO.

Esso rispecchia la figura  dell’equilibrio che dobbiamo ricercare, una ricerca che non prevede stabilità, ma come indicano le onde del simbolo, è in continua evoluzione. Non esistono poli divergenti, ma in ogni fetta c’è una piccola presenza del suo opposto. Così dobbiamo fluttuare tra Ying (la Luna, il femminile, il buio, la notte, il freddo, la passività, l’inerzia, la debolezza, l’inverno e l’autunno, l’umido, il nascosto, l’introversione, il basso, la terra, l’acqua, il vuoto, le energie distruttrici ) e Yang (il Sole, il maschile, la luce, il giorno, il caldo, l’attività, il movimento, la forza, il positivo, l’estate e la primavera, il secco, il manifesto, l’estroversione, l’alto, il cielo, il fuoco, il pieno, le energie vivificanti).

Parlando dell’equilibrio tra maschile e femminile presente dentro di noi, vi racconterò la mia esperienza personale.

Dopo la laurea in chimica farmaceutica, ed un anno passato da topo di laboratorio per la mia tesi, sono partita per il mio paese natio, l’Argentina, per lavorare nell’ambito della cooperazione allo sviluppo legata all’istruzione. Sono stata a contatto con un mondo violento, con l’estrema povertà, esperienza che mi ha portato ad abbandonare il mondo materiale e percorrere il Sudamerica con solo uno zainetto in spalla e le tasche vuote.

Il mio cammino è durato 3 anni. Più che un viaggio attraverso le Ande è stato una scoperta della femminilità.

Per lunghi anni ho desiderato essere un uomo. Mi sentivo più vicina al mondo maschile, all’avventura, alla forza. Sentivo lontana l’immagine della donna sacrificata al focolare domestico. Non usavo trucchi, e mi vestivo appositamente male per nascondere le mie forme. Odiavo la frivolezza del mondo femminile, dei lustrini e dello shopping.

Il viaggio mi ha fatto scoprire cos’è VERAMENTE ESSERE DONNA, generatrice di vita e dispensatrice d’amore, riscoprendo la parte più mistica di me stessa.

Ho capito che non c’è nulla di male nel coltivare la propria bellezza, non si tratta di alimentare il proprio ego, ma l’amore verso se stessi che è preambolo essenziale per amare gli altri e creare una società felice. E’ caduto il cliché della donna fragile che pensa solo al proprio aspetto fisico, ho invece scoperto il matriarcato e la potenza dell’essere donna. Ho imparato a connettermi con i miei cicli fisiologici ormonali, prevedendo l’umore e gestendo al meglio il tempo e la creatività. Ho scoperto che le mestruazioni non sono una maledizione, ma un dono

L’equilibrio non si trova improvvisamente dopo qualche pratica, ma è una ricerca quotidiana, e bada bene che non vuol dire essere sempre felici, ma saper accogliere tutte le emozioni che ci arrivano, vivercele ed apprendere da ogni cosa ci capiti. Riuscire a stare nel flow.

 

 

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#sponsored Reflections after the rainstorm🌈 self portrait @canonusa captured on my #CanonEOSRebelT7i #ShootForGreatness. This month’s challenge was a unique one as I was asked to create an image on my own. As much as I love the synergy of working alongside another person, there is something special about taking complete ownership over making something from start to finish. – I hope this motivates you to go out and capture even if it’s just by yourself! It’s actually something I want to get more into and find it’s an additional fun creative challenge to shoot solo. I’ll be uploading the BTS in my stories and linking a few of my favorite self portrait photographers 🙂 – Canon 10-22mm EF-S SS 1/500 F/ 4.0 ISO 200

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P.S. Il titolo è la citazione di un grande filosofo italiano, Vasco Rossi! 🙂