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“sensiLAB” & “BiellaCresce”- usi INNOVATIVI per spazi scolastici FUORIclasse

“sensiLAB” & “BiellaCresce”- usi INNOVATIVI per spazi scolastici FUORIclasse

Tirare fuori il meglio sempre, anche dalle situazioni negative. E’ il momento di cambiare l’approccio all’emergenza sanitaria. Mettiamo in campo una nuova forma mentis per il bene delle generazioni future: riapriamo le scuole negli spazi verdi, sfruttiamo ogni ispirazione per stimolare sensorialmente i piccoli per mitigare il distanziamento sociale.

Non facciamolo però con plexiglass, che passata l’emergenza, butteremo sperperando denaro e inquinando ancora di più.

Wanna vuole farsi promotrice di questo pensiero dando visibilità a due importanti iniziative:

  • il progetto “sensiLab” descritto qui di seguito e raccontato dalle architette Monica Lenhardy ed Elena Cattarossi di SPAAstudio
  • la conferenza “Fare scuola all’aperto” promossa da Biella Cresce

 

Un contesto mirabile

L’equilibrio oggi è una ricerca, una sperimentazione di soluzioni non convenzionali, la scoperta della versatilità del paesaggio multifunzionale, la ricchezza di sfumature in netta contrapposizione agli spazi specializzati che ci hanno accolto durante la quarantena.

Come afferma il prof. Mauro Varotto, le nostre città storiche, in particolare quelle di impronta medioevale, hanno un grande fascino ed una varietà di spazi e luoghi che furono la risposta dell’epoca al concetto di “distanza sociale” con cui oggi abbiamo a che fare per fronteggiare la pandemia da Covid19.

Giardini segreti, corti e atri di palazzi, porticati interni: ecco gli spazi filtro – luoghi del distanziamento sociale – creati in città (ma anche nei monasteri, conventi e castelli rurali) per proteggere il nucleo “famigliare” o dei “congiunti” dal rischio di esposizione e contatto diretto con chi giunge dall’esterno, magari da fuori città e da luoghi lontani e sconosciuti. Ma lungi dall’essere spazi anonimi e privi di senso, sono invece ammirevoli esempi di architettura, luoghi del vivere “intimo”, raccolto, di raffinata bellezza e cura, di vita e vitalità. Proprio perché sono luoghi di autoreclusione, dove si trascorre il quotidiano, diventano l’unico paesaggio che si vede, e di conseguenza di cui ci si prende cura con passione e costanza, fino a renderli dei piccoli, ma mirabili “paesaggi di prossimità”.

E allora che fare? Dobbiamo renderci conto che il paesaggio è ovunque, è nella piazza che attraversiamo, ma anche nell’aiuola sciatta e dimenticata a bordo strada, nel giardino condominiale banale e trascurato, nel bianco monocromatico e monotono delle pareti delle nostre case e nei colori a volte strampalati dei nostri palazzi. E quindi prendersi davvero cura di questi “paesaggi di prossimità”, fonte di un equilibrio ritrovato nei quali è possibile lavorare, vivere, imparare e dove il concetto di “dilatazione” diventa l’unica risorsa per tenere in vita la socialità e rispondere all’isolamento con il distanziamento.

Un evento eccezionale come quello che stiamo vivendo è un’occasione unica per dare rinnovamento al rapporto spazio-funzione, ci permette di rompere gli schemi e ritrovare in un paesaggio multifunzionale la propria libertà e quotidianità.

Il progetto sensiLAB

In questo frangente il progetto sperimentale “sensiLAB”, ideato da Elena Cattarossi e Monica Lenhardy di SPAAstudio assieme a Laura Scarpa, nasce dalla convinzione che l’architettura e il paesaggio possano fornire efficaci aiuti e soluzioni per un rientro a scuola sicuro e soprattutto rassicurante per studenti, insegnanti e famiglie.

L’idea di fondo è che la risposta all’isolamento sociale è nel paesaggio e nella sensorialità, con “sensi LAB” abbiamo dimostrato che l’outdoor non è solo un cortile in cui fare 15 minuti di ricreazione bensì è luogo della salute per giocare, mangiare, dormire, muoversi, imparare. Inoltre l’indoor di “sensi LAB” è più di un’aula specializzata per l’insegnamento, è luogo per sperimentare, sviluppare i sensi, l’empatia e la socialità attraverso un uso non convenzionale degli spazi, dei materiai e dei colori. Nel concetto di prossimità ci sono parchi e giardini, ma anche ambienti poco valorizzati come ad esempio ingressi porticati, corridoi spesso lunghi e molto ampi, mense e palestre che potrebbero prestarsi a soluzioni multi-uso.

La nostra volontà è cogliere questo momento, in cui l’attenzione per il valore degli spazi aperti è altissimo, per spronare le scuole ed i Comuni a migliorare gli ambienti della didattica e gli spazi esterni perché siamo convinte – da molto prima dell’avvento del Coronavirus – che l’attenzione e la cura per l’ambiente passi anche dal modo in cui i giovani vengono educati ad esso, e vengano guidati a percepirlo.

Abbiamo coinvolto due scuole private – il “Centro Infanzia Pollicino”, di Preganziol (TV) e la “Scuola di Titù”, di Treviso (TV) – che, con grande spirito, si sono messe in gioco assieme a noi.
Abbiamo trasformato una ricerca in sperimentazione e questo ci ha permesso di tagliare i tempi e di mettere in pista un e-book di soluzioni testate e vagliate da entrambe le strutture:

  • 5 soluzioni per il triage e per il riuso di spazi comuni;
  • 10 soluzioni per stimolare la formazione di nuclei indipendenti e stabili outdoor (dormire, giocare, imparare);
  • 4 soluzioni per attuare il pranzo diffuso sia outdoor che indoor;
  • 7 soluzioni per l’attivazione di aule all’aperto;
  • 10 soluzioni per l’uso di spazi pubblici in convenzione pubblico-privato;
  • 4 soluzioni per ricavare spazi coperti per il riparo di persone e attrezzature outdoor;
  • 12 soluzioni che danno una risposta ai 12 sensi sia indoor che outdoor.

Abbiamo donato a “Centro Infanzia Pollicino e “Scuola di Titù” il progetto con l’auspicio di aiutarle a ripartire in sicurezza ed entusiasmo, potenziando la bellezza e la sensorialità dei loro spazi sia indoor che outdoor.

Rappresenti una scuola?
Siamo a disposizione per condividere con te le soluzioni individuate, per stimolare riflessioni e avviare altre progettualità presso i loro spazi, in un’ottica di emulazione e di un “contagio” proattivo e benefico, quindi non esitare a contattarci!
scrivi a info@spaastudio.it

Gruppo di lavoro “sensiLAB”:

Elena Cattarossi e Monica Lenhardy di SPAAstudio assieme a Laura Scarpa

Indirizzo
Treviso

Contatti
@spaastudio su facebook

Sito web
www.spaastudio.it

 


Segnaliamo la conferenza online
“Fare scuola all’aperto” organizzata dall’associazione Biella Cresce

Il 30 maggio al microfono si alterneranno numerosi esperti di formazione “green”.

Le registrazioni rimarranno poi a disposizione degli associati nell’area riservata.